L'utilizzo di chiavette usb per il salvataggio dati ha visto una costante crescita e la tecnoologia si è adeguata fornendo chiavette usb da 32, 64 gigabyte e oltre. Il supporto scrivibile delle chiavette rimane abbastanza delicato e si possono produrre problemi che impediscono l'accesso ai dati.

Le chiavette usb più diffuse hanno una formattazione di tipo FAT32 che è la modalità che offre la massima compatibiolità con i vari sistemi (Widows, Mac) ma che risulta meno sicura dal punto di vista della stabilità dei dati.

Per ridurre la possibilità di perdita di dati è consigliabile effettuare sempre la procedura di scollegamento di periferiche usb del sistema operativo ed è inoltre consigliabile evitare di lavorare direttamente sulla chiavetta per limitare il numero di accessi al disco che fanno i vari software sull'unità di lavoro: copiare i files su harddisk e ricopiarli a fine lavoro; meglio mantenere entrambe le copie.


Un caso particolare di recupero dati da chiavetta usb è quello che deriva da rottura del plug USB; in questo caso procediamo saldando un terminale usb sui contatti della scheda che è la chiavetta:

 

 Saldatura cavi su contatti chiavetta USB

 

La chiavetta risulta leggibile a meno di cortocircuito tra connettore di alimentazione e massa nel momento in cui si è prodotto l'urto che ha rotto il plug.

La chiavetta USB è una memoria Nand con controller separato; il controller contiene i dati di configurazione della memoria e tutte le richieste di lettura scrittura passano dal controller; un problema abbastanza frequente è il guasto del controller: i dati sono salvi nella memoria ma risultano analoghi a dati criptati in assenza del relativo controller. Il lavoro di recupero dati in questo caso implica la rimozione del chip di memoria e l'acquisizione delle "pagine" di dati, cui segue il lavoro di decodifica.

Si fornisce preventivo dopo analisi della chiavetta.